Software sociale e la costituzione di comunità di pratica virtuali nel settore del turismo
26 Sep 2007.   56593 visitas
Autor
Klaus Reich, Senior Scientist, Studio eLearning Environments Austrian Research Centers GmbH ARC
Christian Petter, Research Associate, Institute for Future Studies
Kathrin Helling, Research Associate, Institute for Future Studies
Il concetto di "comunità di pratica" può essere considerato un modello centrale che supporta i processi di apprendimento non formale soprattutto nell'ambiente di lavoro. In base al presupposto che gli strumenti e i modelli di software sociale sono perfettamente indicati per sostenere la collaborazione all'interno di reti virtuali, questo articolo si propone di presentare e analizzare le esperienze vissute nel processo di costituire comunità di pratica virtuali in piccole e medie imprese (PMI) nel settore del turismo in Europa (con l'applicazione di strumenti di software sociale).
Le PMI si possono considerare la spina dorsale della prosperità economica e dell'occupazione di varie regioni europee e lo sviluppo professionale dei loro dipendenti è spesso visto come un requisito indispensabile per realizzare innovazioni e poter competere con altre società. Tuttavia, le piccole imprese spesso non sono capaci di far fronte alle esigenze di apprendimento dei loro dipendenti con lo sviluppo o il finanziamento di iniziative di apprendimento formale a livello individuale. Tra le idee recenti sull'apprendimento basato sull'ICT emerge una miscela di apprendimento e lavoro, che produce il concetto di apprendimento sul posto di lavoro. Questi tipi di processi di apprendimento non formali nelle società mirano a suscitare un apprendimento intorno a problemi concreti.

Le ricerche empiriche effettuate nel quadro della sezione Work&Learn Together (WLT) del progetto Leonardo da Vinci mostra che il software sociale può davvero facilitare e supportare i processi di comunicazione all'interno delle comunità di pratica. Tuttavia, questi strumenti sono spesso da considerare un canale di comunicazione supplementare. L'idea di costituire comunità di pratica virtuali soltanto nel settore del turismo si è dimostrata in realtà non priva di difficoltà. Il senso di competitività nel settore si è rivelato molto più forte del bisogno effettivo di creare un sistema di apprendimento collaborativo.

Tuttavia, sono stati individuati nel settore del turismo diverse aree in cui potrebbero costituirsi comunità di pratica virtuali allo scopo di supportare strutture di comunicazione e di apprendimento esistenti. Una motivazione centrale per l'implementazione di comunità di pratica virtuali – soprattutto nelle PMI – è il fatto che esista il bisogno di strumenti che consentano di apprendere durante le ore di lavoro e sul posto di lavoro. In questo modo è possibile risparmiarsi la partecipazione a lezioni di formazione formale, che spesso implicano spostamenti tutt'altro che pratici a centri di formazione riservati a dipendenti in zone rurali.
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Tra le idee recenti sull'apprendimento basato sull'ICT emerge una miscela di apprendimento e lavoro, che produce il concetto di apprendimento sul posto di lavoro
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