Anna Kirah è un'antropologa di design specializzata nell'innovazione orientata alle persone. Ha collaborato con diverse società come Microsoft e Boeing e lavora attualmente come responsabile dell'innovazione nell'azienda danese Future Navigator, e nel suo studio di consulenza. Parteciperà inoltre, in qualità di oratrice, alla Conferenza annuale EDEN 2008. In questa intervista, ci comunica le sue opinioni sulla formazione in innovazione, l'apprendimento e la scoperta di un senso nella vita quotidiana.
La collaborazione è un fattore chiave per un cambiamento riuscito in ambito aziendale, volto a realizzare un approccio orientato alle persone. Nel corso degli anni, Anna Kirah si è resa conto che il cambiamento non può verificarsi finché tutti i settori dell'azienda non assimilano la lingua e la cultura delle persone per cui innovano e finché non viene stabilito un dialogo interdisciplinare tra i diversi servizi. Secondo questa esperta, gli ambienti virtuali svolgono ormai un ruolo centrale nella routine quotidiana delle aziende. LinkedIn, Facebook, YouTube, i blog e i siti di condivisione di documenti hanno un'enorme influenza sulle nostre azioni e il nostro modo di apprendere e consolidare nuove conoscenze. Tuttavia, l'autore sottolinea che l'e-learning e gli ambienti di apprendimento personalizzati devono poter essere adattati facilmente alla riflessione e al lavoro d'équipe.
Dal suo punto di vista, è importante non reprimere la curiosità e la creatività naturali dei bambini. Inoltre, lo sviluppo di una mentalità innovativa dovrebbe essere incoraggiato fin dall'inizio: la sfida principale consiste nel far rinascere il "Perché" nella vita quotidiana. Porsi la domanda "Perché" obbliga le persone ad applicarla anche a prodotti, servizi ed organizzazioni esistenti, e consente di scoprire soluzioni innovative significative.
Anna Kirah è convinta che chiunque possa essere un innovatore. Tuttavia, le politiche e le culture dell'innovazione nelle organizzazioni molto spesso ci impediscono di distinguere e di ottenere i reali mutamenti. Molti responsabili non riconoscono l'innovazione quando la vedono, perché non sono in contatto con le persone per cui stanno innovando.
L'apprendimento interculturale ci obbliga ad affrontare nuove esperienze, consentendoci di sviluppare una mentalità globale, non solo fisicamente, ma anche nel ciberspazio. L'innovazione e l'apprendimento nascono da nuove esperienze, dalla capacità di andare oltre la sicurezza di quello che sappiamo per vivere qualcosa di nuovo e di diverso. Una mentalità globale di consente di liberarsi dei vincoli della propria cultura e di vedere il mondo com'è realmente.