Sfide per l’apprendimento libero e a distanza nel decennio successivo al 2010: scenari per un’innovazione istituzionale
28 Feb 2010.   35549 visits
Authors
Cornelis Adrianus (Kees-Jan) van Dorp, Research Director, European Association of Distance Teaching Universities (EADTU)
Alfonso Herrero de Egaña Espinosa de los Monteros , Profesor Colaborador Doctor, Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED)
Le università europee sono pronte a concretizzare le loro strategie per gli anni successivi al 2010. In che misura le università di oggi sono preparate a soddisfare le necessità di domani? L’Europa, confrontata a grandi sfide socioeconomiche e demografiche, necessita performance pedagogiche più avanzate, che forniscano un contributo più sostanziale all’innovazione, alla competitività e alla crescita economica.
. I sistemi di istruzione e i modelli aziendali associati devono essere sufficientemente flessibili per adattarsi e sopravvivere a fattori esterni in evoluzione. Le università registrano attualmente un incremento della domanda di diplomati in materie scientifiche (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), mentre il numero degli studenti diminuisce e vengono implementate modifiche sfavorevoli nelle politiche nazionali di finanziamento.

Determinare chiaramente il ruolo e la posizione di ognuno nell’ambito della società dell’innovazione è essenziale non solo per le università tradizionali, basate sulla ricerca, ma anche per le università di apprendimento libero e a distanza, basate sull’istruzione. Mentre le università tradizionali inaugurano strategie al servizio dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, le università libere e a distanza si rendono conto che la semplice offerta d’istruzione, non accompagnata da atti innovativi e improntati allo spirito imprenditoriale, è estenuante. Per essere pronte per il prossimo decennio queste università devono cercare di creare valore aggiunto e, in quest’ottica, innovare i propri modelli istituzionali.

Partendo dai risultati del 2009, proclamato anno della creatività e dell’innovazione, la Commissione europea continua a promuovere l’innovazione e lo spirito imprenditoriale negli Stati membri. In questo articolo, le università di apprendimento a distanza e libero, in particolare, sono valutate sulla base del loro potenziale d’innovazione al di là dell’istruzione flessibile e verso la generazione di nuove modalità di spirito imprenditoriale accademico e commerciale, tra cui iniziative in rete di vivai di realtà pedagogiche ed aziendali. È evidente che le università non possono prescindere dalla creatività, dall’innovazione e dallo spirito imprenditoriale: si tratta degli elementi essenziali per la prosperità sul lungo termine, non solo per le università, ma anche per le imprese, l’economia e la società nel suo complesso.
Il presente articolo è una versione rivista del discorso inaugurale della Conferenza internazionale ICL 2009, ICL - Interactive Computer Aided Learning, 23-25 settembre 2009, Villach, Austria.
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