Apprendimento e invecchiamento attivo

eLearning Papers n. 29

L’Europa sta invecchiando. L’invecchiamento della popolazione europea ha ripercussioni su quasi tutti gli aspetti della vita. La promozione dell’invecchiamento attivo in Europa è finalizzata a diffondere una nuova percezione delle persone anziane e del loro ruolo sociale più adeguata alla realtà del XXI secolo.

 

L’apprendimento lungo tutto l’arco della vita è una componente essenziale dell’invecchiamento attivo, che permette di acquisire competenze aggiornate fino alla fine della vita lavorativa e di continuare, una volta in pensione, a favorire l’inserimento sociale e il benessere degli individui, fornendo agli anziani la possibilità di dare un contributo attivo alla società mediante impiego remunerato, volontariato, cittadinanza attiva e autoassistenza per rimanere indipendenti.

 

In numerosi paesi è stata constatata una correlazione tra un livello di studi elevato e una durata di vita più lunga, in condizioni di salute migliori. Inoltre, il ruolo delle persone anziane sul lavoro, come volontari o come prestatori di assistenza informale, contribuisce a preservare la loro buona salute e migliora la qualità di vita delle comunità.

 

Questo numero di eLearning Papers analizza i metodi di insegnamento e gli ambienti di apprendimento usati in modo efficace per incoraggiare l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita per le persone anziane. I programmi educativi di acquisizione di competenze e arricchimento personale per la terza età devono essere sostenuti, promossi ed agevolati in permanenza in quanto parte del processo di invecchiamento attivo.

 

Gli ambienti possono essere resi molto più semplici da usare per gli anziani sensibilizzando il pubblico sulle necessità dei cittadini della terza età, sviluppando la consapevolezza dei contributi che essi possono apportare e spiegando perché abbiamo bisogno di ricorrere al capitale umano che rappresentano. Alcune campagne pubbliche, come l’Anno europeo per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni 2012, stanno facendo nascere nuove iniziative che devono essere condivise ed analizzate.